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08/03/2007 Comunicato Curva Nord Sassari Torres 1903I gruppi organizzati della Curva Nord di Sassari, Nuova Guardia 89 e UTS 98, con questo documento comunicano la propria decisione di non presenziare allo stadio il prossimo 18 febbraio in occasione dell’incontro casalingo Torres-Biellese. Una scelta coerente con quanto già deciso la scorsa settimana di non recarci in trasferta a Lumezzane, dopo che per tanti anni, con sacrificio ed entusiasmo, si è stati presenti ovunque, senza far mai mancare il nostro sostegno.
Siamo arrivati a maturare questa decisione in seguito ai noti fatti accaduti a Catania che hanno portato alla morte di un ispettore della Polizia di Stato ed alla conseguente gogna mediatica a cui è stato sottoposto in maniera indiscriminata l’intero Movimento Ultras. Si era fatto un gran parlare della necessità di fermarsi a riflettere su ciò che era accaduto, sulla situazione attuale del calcio italiano e sui suoi problemi; è bastata una sola settimana, e la macchina è già ripartita nel nome del business e del Dio denaro che muovono e governano un calcio ormai ridotto ad interessi economici sempre maggiori ed a conseguenti sporchi traffici che vi ruotano intorno. L’unica cosa che il Governo è stato capace di fare, appoggiato dagli organi del calcio e sospinto da un’opinione pubblica giustizialista e fuorviata da un’informazione parziale, superficiale ed ipocritamente benpensante, è stato partorire un decreto legge sulla scia di quelli già emanati in passato che, anche alla luce di quanto accaduto e dei risultati ottenuti, si sono rivelati del tutto inefficaci, e anzi controproducenti. A parte la normativa riguardante la messa a norma degli stadi, ciò che maggiormente ci riguarda e che ci preme porre in risalto sono le norme repressive sulla violenza. Tutte le pene riguardanti reati da stadio sono state inasprite all’inverosimile fino a minare il concetto stesso di libertà personale. Il DASPO, la diffida dal recarsi alle manifestazioni sportive per un determinato periodo di tempo, provvedimento già esistente e ampiamente criticato da più parti politiche, è stato innalzato fino a sette anni prevedendo, con un delirio di abominevole accanimento giudiziario, oltre alla firma in Questura durante lo svolgimento delle gare, anche la possibilità di altri obblighi a contenuto “sociale” (pulizia dei bagni), una norma che gli stessi giuristi italiani hanno da subito ritenuto in contrasto con i principi costituzionali. La cosa ancor più grave è che il provvedimento viene ora slegato dall’accertamento di un reato e reso preventivo sulla base anche del semplice sospetto di commissione di reati, in pratica lasciando il libero arbitrio alle Questure di decidere sulla base di loro “convinzioni” e non di reali motivazioni. La stessa Unione delle Camere Penali ha definito tutto ciò norme pericolose e liberticide per uno Stato democratico fondato sui principi di libertà sanciti dalla Costituzione. Parliamo di concetti che dovrebbero essere cari a ciascun cittadino, ovvero di Libertà personale, della Libertà di opinione e della Libertà di manifestare il proprio pensiero. Ricordiamo, ad esempio, che potrebbe essere passibile di diffida o incriminazione persino chi, con un atto del tutto opinabile ma libero, ha fischiato o ha voltato le spalle al campo durante il minuto di raccoglimento la scorsa domenica. A tutt’oggi, dunque, ad essere colpiti sono solo coloro che fanno parte del Movimento Ultras (pensato come covo di delinquenti e mai analizzato in quanto fenomeno sociale con tantissimi aspetti positivi) e le curve (viste come campi di battaglia anziché come centri di aggregazione sociale senza eguali nella società odierna), ma un domani questi provvedimenti liberticidi potrebbero riguardare tutti indistintamente, in ogni luogo e circostanza del vivere sociale. Da parte nostra, nessuno è così ipocrita da dire che le curve siano popolate da santi, così come non lo è nessun luogo di aggregazione, e nessuno chiede impunità ed immunità (prerogative di chi siede in Parlamento); chi commette un reato è giusto che venga giudicato nelle sedi opportune dagli organi competenti ed una volta accertata l’eventuale colpevolezza che venga punito, come chiunque commetta qualunque reato in qualsiasi contesto. E’ inaccettabile che si venga criminalizzati preventivamente e preventivamente puniti e che, in quanto Ultras, non si possa godere dei diritti che sono propri di tutti i cittadini, nessun escluso. Da qualche settimana è partita una caccia alle streghe che serve soltanto a coprire altri problemi ed altre responsabilità, ed è giunto il momento che il mondo del calcio faccia un serio ed approfondito esame di coscienza riguardo i mali che lo affliggono da ormai troppo tempo. Tutti si devono assumere le proprie responsabilità perché le colpe non sono unilaterali. Bisogna avere rispetto per i morti, qualunque essi siano, ed in questo senso avremmo voluto che si ricordassero Colombi, Furlan, Ercolano, nomi sconosciuti ai più, che non sono stati MAI citati dai media nonostante anch’essi siano deceduti in occasione di un incontro di calcio e per cause imputabili a chi ora si ritiene unica parte lesa. Così come sarebbe stato corretto che lo stesso fervore mediatico e “amore per il giusto” avessero accompagnato anche fatti altrettanto gravi che sono stati volutamente ignorati: Paolo di Brescia e Gianluca di Napoli, sono due tifosi entrati in coma pochi mesi fa a causa delle percosse ricevute dalla polizia. Nomi sconosciuti ai più. Per tutti questi motivi NOI pensiamo che sia necessario fermarci a riflettere, cosa di cui non sono stati capaci i soloni del calcio e della politica. Riflettere sul momento attuale e su quello che sarà il futuro del nostro Movimento per capire se si potrà continuare a vivere la curva e l’essere Ultras come l’abbiamo fatto fino ad oggi e come lo intendiamo NOI. Ognuno è libero di pensarla come vuole e di fare ciò che più ritiene opportuno, pretendiamo il rispetto da parte delle altre persone che popolano la nostra curva e che non fanno parte dei Gruppi ed allo stesso tempo auspichiamo che un certo tipo di riflessione avvenga anche nel resto d’Italia, dato che far finta di niente in questo momento significa mettere la testa sotto la sabbia e non capire l’estrema gravità del momento che stiamo passando. Concludiamo dicendo che qualunque cosa decideremo di fare in futuro, qualunque cosa ci accadrà, NOI non smetteremo mai di essere quello che siamo, ULTRAS, e moriremo come tali perché nessun tipo di repressione o legge speciale ci cambierà la testa o muterà le nostre convinzioni. Fieri e consapevoli della purezza dei nostri ideali e dei nostri valori. 30/01/2007 Torres - Bassano (28/01/2007)Partita: Torres - Bassano
Descrizione: III° incontro di ritorno del campionato di C2 girone A.
Ospiti: Assenti.
Voto Ospiti: N.P.
Note: Esposto striscione firmato NG.
16/01/2007 l'ULTRAS"L'Ultras non ha un nome per il mondo esterno, solo gli amici lo conoscono. L'Ultras non ha volto, spesso un cappuccio gli copre la testa, una sciarpa la bocca. L'Ultras non si veste in modo normale, non segue le mode, boccia le novità. Quando sale su un treno, cammina su un marciapiede, anche se non ha vessilli della propria squadra, lo riconosci. L'Ultras attacca se attaccato, aiuta nel bisogno. L'Ultras non smette di essere tale appena si toglie la sciarpetta o rientra a casa dopo una trasferta, continua a lottare sette giorni su sette. L'Ultras veterano dà l'esempio a quello giovane, e quello giovane rispetta il veterano. L'Ultras giovane è fiero di stare al lato del veterano, di imparare dalle sue critiche e inorgoglirsi dei suoi complimenti. Quando la gente guarda un Ultras non lo capisce, e lui non vuole essere capito dalla gente, non dà spiegazioni sul suo modo di essere. Ogni Ultras è diverso, c'è quello che veste solo materiale Ultras e della sua squadra e quello che non ha neanche una maglietta del suo gruppo. C'è quello che si muove solo col gruppo e quello che fa gruppo per sé. Gli Ultras sono diversi, ma li unisce l'amore per la propria squadra, la tenacia nel resistere oltre 90 minuti in piedi sotto la pioggia o al freddo, li unisce il riscaldarsi con un coro cantato a squarciagola, li unisce la passeggiata goliardica nella città avversaria, li unisce la gioia di partire per una trasferta e la stanchezza del ritorno, li unisce quel panino diviso in due dopo ore di digiuno, li unisce quella sigaretta offerta nello scompartimento e ridata in Curva, li unisce quello sguardo dopo uno scontro, li unisce la mentalità. L'Ultras è l'eccezione alla regola, è l'inaspettato che ti sorprende, è la sorpresa che ti smorza il sorriso, quando pensi d'averla fatta franca... L'Ultras non è violenza gratuita ma difesa intransigente di uno stile di vita messo in pericolo da biglietti nominativi, dalle pay-tv, dall'imborghesimento delle nuove generazioni, dalla tv-spazzatura e, soprattutto, dalla repressione. L'Ultras è questo e molto altro, altri sentimenti non rinchiudibili in parole, incomprensibili alla gente comune che preferisce vivere dietro un vetro piuttosto che infrangerlo ed entrare nella realtà, fredda e piovosa."
14/01/2007 Torres - Cuneo (14/01/2007)Partita: Torres - Cuneo
Descrizione: II° incontro di ritorno del campionato di C2 girone A.
Ospiti: Circa una quindicina.Compatti al centro del settore ospiti,sventolano le loro bandiere per tutto l'incontro,e rumoreggiano con il tamburo.Comunque presenti.
Voto Ospiti: 5,5
Note: Esposto striscione firmato "CURVA NORD".
Torres - Sud Tirol (23/12/2006)Partita: Torres - Sud Tirol
Descrizione: XI° incontro di andata del campionato di C2 girone A.
Ospiti: Assenti.
Voto Ospiti: N.P.
Note: A fine partita contestazione da parte della curva verso i giocatori.
13/12/2006 Lettera di un UltrasMio padre non riesce a capire chi me lo faccia fare, neppure io talvolta. Il treno, la stazione, la partenza, il ritorno, riti sempre uguali, sensazioni sempre eccitanti, come se fosse sempre la prima volta. La domenica mattina, quando mi sveglio, vedo la sciarpa pronta e mi vengono i brividi, sento di essere vivo, ma forse vivo la solita illusione. Alla stazione mi aspettano una povertà ed una emarginazione che però non mi toccano più di tanto. Poi sento dei cori... eccolo, il gruppo, forte, compatto, cattivo, esaltato... Per un momento realizzo la mia esistenza, mi mischio con gli altri facendo un tutt'uno. Si levano cori terrificanti, esaltanti, le nostre personalità sono ancora una volta cancellate... Arriva il treno, lasciamo i nostri ghetti e partiamo, fregandocene se il giorno dopo saremo "teppisti", "imbecilli" o "soliti idioti", consumando il mito che ci vede protagonisti almeno una volta... 12/12/2006 Torres - Valenzana (10/12/2006)Partita: Torres - Valenzana
Descrizione: IX° incontro di andata del campionato di C2 girone A.
Ospiti: Assenti.
Voto Ospiti: N.P.
Note: Esposto striscione firmato "CURVA NORD".
28/11/2006 Torres - Lecco (26/11/2006)Partita: Torres - Lecco
Descrizione: XIII° incontro di andata del campionato di C2 girone A.
Ospiti: Buonissima presenza dei Supporters Lecchesi.Circa una quarantina.D'altro canto si aspettava una buona presenza per via di qualche presunta rivalità tra le 2 tifoserie,che si è rivelata essere una incomprensione.Si posizionano centralmente nel settore ospiti,in modo molto compatto,dietro i vari drappi all'inglese.Offrono una buona fumogenata iniziale,e danno un buon apporto vocale per tutti i 90°.A fine partita aspettano il completo svuotamento dello stadio (tranne noi) per rendere onore alla loro ottima prova,facendoci omaggio di alcuni cori quali "onore ai diffidati" e "orgogliosi di esser Lecchesi".La migliore tifoseria vista a SS quest'anno.
Voto Ospiti: 8
Note: In curva Nord erano assenti striscioni e stendardi dei gruppi,sostituiti da un unico striscione contro le diffide.
Torres - Sanremese (12/11/2006)Partita: Torres - Sanremese
Descrizione: XI° incontro di andata del campionato di C2 girone A.
Ospiti: Presenti circa una decina di Supporters Sanremesi,si posizionano dietro agli striscioni "KS","DIFFIDATI" e "NG".Incitano la loro squadra per quasi tutto l'incontro,agevolati anche dallo sciopero della Nord.buoni comunque,se si pensa che non sono una delle tifoserie di prestigio del girone.
Voto Ospiti: 6
Note: Sciopero del tifo per la Curva Nord di Sassari,per via delle denunce e diffide piovute sui gruppi.Un volantino distribuito in tutto lo stadio,anche ai Supporters Sanremesi,spiegava le ragioni dell'estremo gesto.Applaudita l'iniziativa da tutto lo stadio.
Torres - Pergocrema (29/10/2006)Partita: Torres - Pergocrema
Descrizione: IX° incontro di andata del campionato di C2 girone A.
Ospiti: Presenti una ventina di Supporters,disposti dietro un drappo "diffidati presenti".Tifano a sprazzi,e nn si sentono praticamente mai.Comunque presenti.
Voto Ospiti: 5,5
Note: Esposti 2 striscioni in curva nord,entrambi firmati NG.Tafferugli nel pre partita tra Supporters Rossoblù e F.O.
Torres - Carpenedolo (15/10/2006)Partita: Torres - Carpenedolo
Descrizione: VII° incontro di andata del campionato di C2 girone A.
Ospiti: Assenti.
Voto Ospiti: N.P.
Note: Esposto striscione firmato "CURVA NORD".
Torres - Lumezzane (1/10/2006)Partita: Torres - Lumezzane
Descrizione: V° incontro di andata del campionato di C2 girone A.
Ospiti: Assenti.
Voto Ospiti: N.P.
Note: Nessuna.
Torres - Nuorese (22/09/2006)Partita: Torres - Nuorese
Descrizione: IV° incontro di andata del campionato di C2 girone A.Insolito derby Sardo per la Torres.
Ospiti: Presenti in buon numero al Vanni Sanna,aiutati anche dalla posizione geografica,ke poteva permettergli di venire in numero molto più alto.Si posizionano molto compatti dietro gli striscioni principali "BOYS" e "SCONVOLTS".Incitano la loro squadra per gran parte della partita.Accendono anche qualche torcia ad inizio partita.Buona prestazione.
Voto Ospiti: 7
Note: Esposti 2 striscioni in curva nord,entrambi firmati NG.Curva Sud completamente abilitata ai Supporters Nuoresi.Partita giocata in notturna.
Torres - Olbia (13/09/2006) coppa ItaliaPartita: Torres - Olbia
Descrizione: Partita d'esordio della coppa Italia di C2.
Ospiti: Assenti.
Voto Ospiti: N.P.
Note: Partita in notturna.
Torres - Montichiari (10/09/2006)Partita: Torres - Montichiari
Descrizione: II° incontro di andata del campionato di C2 girone A.Prima partita casalinga del campionato di C2 girone A per la Torres.
Ospiti: Assenti.
Voto Ospiti: N.P.
Note: Striscione da parte della Nuova Guardia.
18/07/2006 Ecco la vera faccia dell'Israele...BEIRUT - Gli aerei da guerra israeliani hanno colpito il Libano provocando la morte di almeno 11 persone, mentre gli sforzi diplomatici non sono riusciti a fermare l'attacco di Israele in risposta alle provocazioni degli Hezbollah.
Dopo i bombardamenti aerei, l'esercito israeliano non ha voluto escludere una massiccia invasione via terra nel sud del Libano, sei anni dopo la fine dell'occupazione dell'area. "A questo punto non pensiamo di dover attivare massicce forze di terra in Libano ma se dovremo farlo, lo faremo . Non lo escludiamo", ha detto a Radio Israele Moshe Kaplinsky, numero due dell'esercito. Sette civili, tutti membri di una famiglia inclusi dei bambini, sono stati uccisi e quattro feriti durante un raid aereo che ha distrutto un'abitazione nel villaggio di Aitaroun nel sud del Libano. Altre quattro persone hanno perso la vita in attacchi sempre nel sud. L'aviazione israeliana ha colpito i quartieri meridionali di Beirut e una postazione dell'esercito. Israele ha reagito al rapimento di due suoi soldati e all'uccisione di altri otto in un raid nel nord del Paese il 12 luglio da parte di Hezbollah, gruppo militante sostenuto da Siria e Iran e al governo in Libano. La risposta israeliana ha provocato la morte di 215 persone, tutti civili ad eccezione di 14. Sono stati attaccati porti, strade, ponti, fabbriche e stazioni di rifornimento, con il più pesante bilancio degli ultimi vent'anni in termini di distruzione per il Libano. La domanda da porsi ora è una sola...gli ebrei piangono ancora,a distanza di sessant'anni,delle (presunte) vittime dell'olocausto...ma delle vittime causate da loro in tutti questi anni,chi piange? 07/07/2006 LA NOSTRA TORRESEcco l'altra faccia della medaglia!!!Questo è ciò che ogni Ultras non vorrebbe mai vedere...la tua città,che fino ad un mese fà si riversava allo stadio Vanni Sanna per vedere la "nostra Torres" o le squadre che calcavano il nostro campo...ora pare averla dimenticata!La "nostra Torres" è fallita...ma solo noi sappiamo cosa voglia dire sacrificarsi per l'onore di una città,portare avanti una mentalità ed i propri ideali...solo noi soffriamo,e veniamo perseguitati da leggi assurde...e poi...questo è il ringraziamento della nostra gente!!!A nessuno importa del fatto che l'altra notte,non ha vinto l'italia,ma ha perso la "nostra Torres",e la nostra città!!!Se tutte le persone che affollavano la citta,avessero levato dalle proprie tasche pochi soldi,forse si sarebbe riuscito a salvare la "nostra Torres"...e allora per chi dovremmo combattere ogni domenica noi?Per questa gente?No,solo per noi stessi!!!Comunque io invito tutte quelle persone a non venire più allo stadio,perche gli unicie che hanno sofferto e soffrono per le sorti della Torres siamo stati noi!!!Io non ho avuto la forza di salire al quadrato,dove tanta ipocrisia e tanta ignoranza,veniva esibita con bandiere e felicità!!!La società è morta,ma ricordate...la Torres siamo noi...onore ai diffidati...Ultras non mollate!!!
06/07/2006 Oi!Oi! è un'evoluzione musicale e sociale del punk, i particolare del British Punk, e viene attribuito al movimento Skinhead. "Oi" è un'interiezione in slang cockney (il dialetto dell'East End londinese) che significa letteralmente "Hey!", o ancora "Hey you!", il primo ad usarlo e ad introdurlo come nome da attribuire al genere fu il batterista dei Cockney Rejects. Il genere musicale Oi! affonda le proprie radici nel British Punk del 1977: il periodo di massima visibilità del genere è compreso tra il 1978 ed il 1983. Inizialmente venne chiamato Street Punk, in seguito Oi!, oggi lo Street Punk puo assumere diveri significati, puo essere rivolto sia all'Oi! sia ad un altra variante del Punk Rock. Due caratteristiche sono da sottolineare nell'Oi!, l'abitudine del cosidetto coro da bettola, ovvero spazi in cui si canta tutti assieme possibilmente pogando e bevendo alcol. Il secondo è la caratteristica dei testi volutamente retorici e legati spesso all'oppressione, alla vita di strada e in certi casi comprende testi politici. |
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